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PROSPETTO - STORIA - SERVIZI - TOUR - TURISMO - PIZZA Molti si chiedono che attinenza vi sia tra il sito del comune di Tramonti e la PIZZA . Noi in queste righe sveliamo il mistero. Tramonti attraverso i suoi cittadini ha il pregio di aver fatto conoscere la pizza in tutto il mondo. La vocazione della pizza nel nostro paese risale a tempi remoti. Infatti, a Tramonti quasi la totalità delle famiglie, fino all’ultima generazione, avevano in casa il forno per fare il pane biscottato di farina di grano integrale o aggiunto con farina di granturco, per cui ogni qualvolta si faceva il pane , era un rito fare la pizza con lo stesso impasto e veniva condita con i pomodori degli sponsilli, (tenuti in conserva sotto i porticati) con olio di oliva, qualcuno aggiungeva la sugna o anche qualche cubetto di lardo, l’aglio, origano e chi , economicamente stava meglio, aggiungeva qualche acciuga salata. La mozzarella non veniva usata per due ragioni: una economica, in quanto il latte si vendeva per il sostentamento quotidiano, l’altra, perché volendoci troppo tempo per cuocere la pizza, la mozzarella si essiccava e perdeva il suo sapore. La pizza così preparata veniva cotta insieme al pane, nel forno senza brace e senza fiamma. E’ inutile dire che quella pizza, anche se povera rispetto a questa di oggi, manca tantissimo. Con questa vocazione alcuni tramontini, negli anni cinquanta, seguirono il pioniere delle pizzerie LUIGI GIORDANO. Egli si stabilì a Novara con la speranza di creare un’attività sconosciuta in quel luogo, cioè realizzare un caseificio come ne esistono ancora tanti a Tramonti e produrre la nostra mozzarella sconosciuta allora in tutto il Nord Italia. Il Giordano, detto Gigino, cominciò a produrre mozzarella; inizialmente la gente, non conoscendo il prodotto, ne consumava poco; fu allora che Gigino pensò di realizzare una pizzeria per poter consumare la mozzarella che gli avanzava. Fu questa la prima pizzeria del nord a cui pose nome “MARECHIARO”, tuttora gestita dai figli. Da allora e in special modo negli anni sessanta, ci fu un grande esodo da Tramonti verso tutte le città del nord, da ovest ad est e in tutta l’Emilia Romagna. Oggi di ristoranti e pizzerie tramontine se ne contano oltre tremila, alcune di queste di grandi dimensioni. Il pregio dei tramontini è quello di aver divulgato a macchia d’olio l’interesse per la pizza, realizzando una pizza napoletana di grandissima qualità, anzi possiamo dire che il prodotto di questi nostri maestri è impareggiabile. Noi che viviamo ancora in questo stupendo paese, unico per la bellezza del suo verde, per la sua aria balsamica, consideriamo i parenti e gli amici pizzaioli non come emigranti, ma come imprenditori la cui impresa è in una residenza diversa da quella di nascita.Tornano in Tramonti più di una volta all’anno , in special modo d’estate, dove si rivive un’aria di festa, di piacere, di colori nuovi e con linguaggi di nuova generazione, per cui il nord sembra quasi trasferito a Tramonti, dal lombardo al piemontese, dal veneto al romagnolo e così via. L’amministrazione comunale ha voluto dedicare la conoscenza, seppur limitata della storia della nostra pizza, a tutti i visitatori del nostro sito, in particolare ai nostri concittadini, sia che operano nella pizza che in altri settori, di comunicare attraverso il mezzo informatico con il comune e per rendere un servizio e per realizzare un centro di raccolta di dati, informazioni ed eventuali programmi. Ci auguriamo di poter tenere salda la voglia di far funzionare la corporazione dei pizzaioli di Tramonti, che, se collaborata da tutti, potrà riempire il nostro sito con colori e prestigio di grande orgoglio.
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